jm architecture
Church
Il progetto nasce dall'intenzione di ridisegnare la chiesa come architettura che non distolga l'attenzione da quello che è il significato originale di questo luogo, la preghiera, il raccoglimento e l'incontro con Dio. In duemila anni di storia, l'architettura ecclesiastica ha subito notevoli cambiamenti ed ha visto il susseguirsi di stili ben definiti, quali ad esempio il romanico, gotico e barocco. Nell'ultimo secolo invece, è prevalsa un'espressione incerta, ibrida, che raccoglie elementi di vari stili diversi ed incompatibili tra loro, da cui ne risultano spazi incoerenti, privi di equilibrio, forza e identità specifica. Quello che troviamo nella gran parte delle chiese di oggi sono elementi superflui, decorazioni eccessive ed ornamenti irrazionali che non fanno altro che allontanare i fedeli da quello che dovrebbe essere il vero e proprio senso di questo luogo di culto.
Questo progetto quindi aspira a definire uno spazio puro, semplice ed essenziale, dove chiunque vi entri possa trovare concentrazione spirituale, armonia interiore ed equilibrio per la vita quotidiana da affrontare. Grazie all'impiego di materiali tradizionali e naturali quali la pietra ed il legno per gran parte degli interni, ne risultano atmosfere morbide che infondono un senso di armonia, ordine e pace. Fondamentale caratteristica del progetto è il costante e simbolico dialogo con la luce, sia naturale che artificiale, grazie anche alla forte relazione con gli spazi esterni che circondano la navata, due ambienti privati a cielo aperto. Fortemente dominata dal clima è l'atmosfera interna che cambia costantemente, grazie al percorso del sole durante il giorno, l'alternarsi delle stagioni, la nebbia, la neve, le ombre in movimento degli alberi scossi dal vento ed i colori dell'alba e del tramonto. Unico elemento nel patio e' l'albero, che rappresenta la sintesi tra i cicli della natura, gli esseri viventi e il tempo. Le foglie che cadono sono la fragilità della vita umana.
Il progetto nasce dall'intenzione di ridisegnare la chiesa come architettura che non distolga l'attenzione da quello che è il significato originale di questo luogo, la preghiera, il raccoglimento e l'incontro con Dio. In duemila anni di storia, l'architettura ecclesiastica ha subito notevoli cambiamenti ed ha visto il susseguirsi di stili ben definiti, quali ad esempio il romanico, gotico e barocco. Nell'ultimo secolo invece, è prevalsa un'espressione incerta, ibrida, che raccoglie elementi di vari stili diversi ed incompatibili tra loro, da cui ne risultano spazi incoerenti, privi di equilibrio, forza e identità specifica. Quello che troviamo nella gran parte delle chiese di oggi sono elementi superflui, decorazioni eccessive ed ornamenti irrazionali che non fanno altro che allontanare i fedeli da quello che dovrebbe essere il vero e proprio senso di questo luogo di culto.
Questo progetto quindi aspira a definire uno spazio puro, semplice ed essenziale, dove chiunque vi entri possa trovare concentrazione spirituale, armonia interiore ed equilibrio per la vita quotidiana da affrontare. Grazie all'impiego di materiali tradizionali e naturali quali la pietra ed il legno per gran parte degli interni, ne risultano atmosfere morbide che infondono un senso di armonia, ordine e pace. Fondamentale caratteristica del progetto è il costante e simbolico dialogo con la luce, sia naturale che artificiale, grazie anche alla forte relazione con gli spazi esterni che circondano la navata, due ambienti privati a cielo aperto. Fortemente dominata dal clima è l'atmosfera interna che cambia costantemente, grazie al percorso del sole durante il giorno, l'alternarsi delle stagioni, la nebbia, la neve, le ombre in movimento degli alberi scossi dal vento ed i colori dell'alba e del tramonto. Unico elemento nel patio e' l'albero, che rappresenta la sintesi tra i cicli della natura, gli esseri viventi e il tempo. Le foglie che cadono sono la fragilità della vita umana.
L'impianto generale del progetto è semplice ed organizzato in maniera razionale e rigorosa, ripartito in 3 parti di ugual dimensione, dove la fascia centrale è occupata dalla navata della chiesa mentre le parti laterali sono occupate dai patii e le funzioni accessorie come la casa del parroco, la sacrestia, la sala parrocchiale ed il magazzino. Altrettanto razionale è il sistema costruttivo: l'involucro principale della chiesa è costituito da due pareti longitudinali che, sollevate da terra, corrono per l'intera lunghezza del sistema, andando a sbalzo verso l'ingresso come invito per i fedeli e lasciando libera la vista dall'interno della navata. Inserite tra questi due piani longitudinali vi sono la copertura e le pareti di testa, distanziate su tutti i lati tramite una chiusura trasparente, in modo da permettere alla luce naturale di entrare radente alle superfici bianche, che con il cambiare della luce durante le ore del giorno, disegnano ombre e toni diversi. Materiale caratterizzante dello spazio interno è il legno con cui vengono realizzate le panche, le pareti di testa e il controsoffitto acustico. Il presbiterio è una semplice piattaforma in legno, dove predominano i due elementi fondamentali a cui viene rivolta l'attenzione: l'altare, ricavato da due blocchi accostati di pietra spacco cava, e l'ambone. Ai lati trovano posto due nicchie con sedute per i chierichetti da una parte e per i lettori dall'altra. Sulla quinta dietro l'altare è inserito il tabernacolo, rappresentato da una fiamma che arde costantemente. La parete d'ingresso invece include i confessionali alla base, e al di sopra l'organo e lo spazio per il coro. Anche le panche sono state progettate nell'ottica del raccoglimento, come involucri che calibrano la presenza umana all'interno di uno spazio sacro.